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Divieto ex art. 284, co. 2, c.p.p. e utilizzo dei social network: legittima la revoca dei domiciliari

Cass. Pen. Sez. II  – sentenza 8 novembre 2016, n. 46874. Legittima la revoca dei domiciliari per il reo che dalla propria abitazione abbia postato un messaggio sui social network, integrando – una tale condotta – la violazione dell’art. 284, comma 2, c.p.p.


revoca domiciliariLa Corte di cassazione, con la sentenza in commento, ha rigettato il ricorso di un detenuto contro l’ordinanza del Tribunale del riesame di Catania, che aveva disposto l’aggravamento della misura custodiale, da domiciliare a inframuraria, in seguito a violazioni delle misura domiciliare ritenute gravi.

In particolare, il Giudice del riesame riteneva configurata la  violazione dell’obbligo di non comunicare con persone estranee, imposto ex art. 284 comma 2 c.p.p.,  per avere l’indagato pubblicato un messaggio di stato su un noto social network.

La difesa rilevava come non si fosse in presenza di una condotta trasgressiva  o, comunque, tale da giustificare l’aggravamento della misura detentiva.

Ciononostante, la Corte, riteneva – sul punto – la motivazione del Tribunale assolutamente logica e condivisibile quando afferma che la prescrizione di non comunicare con persone estranee deve essere intesa nel senso di un divieto non solo di parlare con persone non conviventi, ma anche di stabilire contatti con altri soggetti, sia vocali che a mezzo congegni elettronici.

Pubblicato da Valeria Citraro

Laureata in Giurisprudenza con 108/110 presso l'Università degli Studi di Catania, con tesi in Diritto Processuale Penale dal titolo "La chiamata in correità. Struttura e Valutazione Probatoria". Abilitata all'esercizio della professione forense il 30/09/2016 con votazione 405/420.